Tutti possono essere Collezionisti

STUDIO GENNAI – Arte Contemporanea
Via San Bernardo, 6 Pisa

Tutti possono essere Collezionisti
dal 8 al 31 Maggio – Inaugurazione sabato 8 Aprile ore 18:00
Orario: da martedì a sabato, ore 17:00 – 19:30 o su appuntamento

opere di:
Fernando Andolcetti, Alfio Antognetti, Marcello Aprea, Daniele Bacci, Valentino Barachini, Angelo Barbaro, Francesco Barbieri, Vittore Baroni, Guido Bartoli, Carlo Battisti, Giancarlo Bertoncini, Marcantonio Bibbiani, Mariarosa Borgherini, Antonino Bove, Marcela Magdalena Bracalenti, Giuseppe Calandriello, Isora Caprai, Emma Caprini, Roberto Cesaretti, Cosimo Cimino, Piergiorgio Colombara, Alfredo Colombini, Mario Commone, Gian Luca Cupisti, Andrea Crosa, Stefania De Cristofaro, Beatrice De Laurentiis, Carlo Delli, Siberiana Di Cocco, Anita D’Orazio, Graziano Dovichi, Federica Fiorenzani, Maurizio Frizziero, Dario Gentili, Claudio Gaddini, Carlo Galli, Felice Galli, Massimo Gasperini, Dania Gennai, Delio Gennai, Luca Gennai, Giulia Gerace, Taiguara Alves Giannotti, Chiara Giorgetti, Gloria Giuliano, Marco Guerrazzi, Alessio Guano, Hector & Hector, Bruno Larini, Erica Lecci, Luca Leggero, Andrea Locci, Gianni Lucchesi, Andrea Lunardi, Marcantonio Lunardi e Ilaria Sabbatini, Elio Lutri, Gabriele Malleggi, Manuela Mancioppi, Paolo Marchi, Morice Marcuse, Romano Masoni, Giada Matteoli, Laura Matteoli, Beatrice Meoni, Alberto Martini, Sophie Mondini, Luca Moretti, Leo Morrissey, Cesare Nardi, Serena Nello, Gianfranco Pacini, Mimmo Padovano, Giancarlo Pavanello, Fabio Peloso, Manuel Perna, Karol Pichler, Fabrizio Pizzanelli, Simona Provinciali, Michela Radogna, Giacomo Roberto, Clara Rota, Michael Rotondi, Pamela Rotondi, Massimo Salvoni, Rosemarie Sansonetti, Tommaso Santucci, Caterina Sbrana, Raffaele Semeraro, Luca Serasini, Danilo Sergiampietri, Emilia Sirakova, Lorena Sireno, Renato Spagnoli, Sandra Stocchi, Luca Sturolo, Irene Taddei, Nicoletta Testi, Giacomo Verde, Tommaso Vassalle, Melania Vaiani, Giangrazio Verna, Tatiana Villani, Luca Vitone, Elisa Zadi, Sylviane Zurly.


L’arte della collezione – La collezione dell’arte

Realizzare un’esposizione di opere dalle dimensioni contenute, quasi minimali, come nel caso dell’attuale mostra, risponde a un intento che si riveste di una pluralità di significati, reali e simbolici insieme: da un lato, significa infrangere, o quanto meno intervenire sui limiti del sistema del mercato dell’arte; dall’altro, tende ad attuare, o quanto meno a stimolare e rendere possibile un processo di “investimento” creativo del collezionista. Collezionare opere d’arte si presenta, infatti, come un’iniziativa impegnativa dal punto di vista economico. Ed in parte questo è vero, nella misura in cui chi desidera realizzare una collezione si indirizza verso opere dalle dimensioni rilevanti, che oltre a tutto impongono la disponibilità di spazi adeguati, o se nelle scelte ilncollezionista vorrebbe assecondare passivamente la corrente delle informazioni mediatiche o di quel mercato dell’arte che ormai è drogato da spuri e eteronomi orientamenti ai quali non sono e non sono stati estranei, oltre alle ormai diffusissime, quasi plurilocali fiere d’arte, gli interventi di alcuni critici d’arte. Ma attuare o attivare una collezione può essere meno oneroso di quanto si possa ritenere se per esempio ci si orienta verso opere dalle dimensioni limitate, in virtù delle quali il collezionista non solo può soddisfare il desiderio di possedere l’opera o le opere che incontrano i suoi gusti estetici, ma anche – come nel caso della presente mostra – acquisendo più opere può attuare una disposizione personale delle stesse; ciò non solo permette un allestimento secondo un principio di autonoma scelta, quindi di libertà, ma a questa proprietà è connessa la possibilità di organizzare in senso modulare e quindi variabile nel tempo la disposizione delle opere stesse.
Grazie a questa opportunità il collezionista stesso è dunque partecipe di un processo di creatività, oltrepassando il confine della pura e semplice acquisizione dell’opera. In definitiva, la proposta avanzata con la mostra attuale si vuol presentare come un atto indirizzato a un ampliamento che si può dire democratico del modo di concepire l’arte: sia il sistema generale che lo specifico mercato dell’arte.

Giancarlo Bertoncini

studiogennai.it
tag4te.com

Collettiva presso Studio Gennai Arte Contemporanea

In concomitanza con la mostra Giancarlo Pavanello Graffiti Domestici” dal 28 gennaio al 25 febbraio, al primo piano dello Studio Gennai, saranno esposte le opere degli artisti :
Daniele Bacci
Claudio Gaddini
Dania Gennai
Taiguara Alves Giannotti
Andrea Locci
Serena Nello
Martina Maria Riescher
Danilo Sergiampietri
Nicoletta Testi

Via San Bernardo, 6 – 56125 Pisa
orario: martedì-sabato ore 17.00-19.30

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Evento di Arte Contemporanea, sabato 14 gennaio dalle ore 17:00 alle 20:30, presso lo Studio 149, via della Vittoria, 149, Cascina – PI

mostra-cascina-gen-2017Evento di Arte Contemporanea a cura di Lorena Sireno con la collaborazione di Isabella Michetti.

Opere, video e performances di :
Mauro Andreani, Alessio Bianchini, Paolo Bottari, Enzo Correnti, Gianluca Cupisti, Massimo D’Amato, Barbara Fluvi, Alessandro Giannetti, Taiguara Alves Giannotti, Bruno Larini, I Santini Del Prete, Murat Onol, Ina Ripari, Lorena Sireno.

Alcune performance si svolgeranno in due tempi. Murat Onol performerà venerdì dopo le 16 nel centro storico di Cascina con ‘La tua unica vera casa’ (le riprese della performance saranno proiettate sabato) , seguirà sabato “Heartbreak Hotel”. Anche Ina Ripari ha previsto una performance, dal progetto ‘Umanità smarrita’, che si svolgerà in due tempi sabato . La prima nelle vie di Cascina dopo le 16 e la seconda all’interno dello studio.

Imagomundi – Forme di un futuro passato

imago-pisa2Venerdì 16 dicembre dalle ore 19:00 alle ore 0:00
Dal 16 dicembre al 17 dicembre
IMAGO Via Giovanni Bovio, 10, Pisa
imagopisa.it

Opere di: Andrea Locci, Andrea Moneta, Alessio doveri, Alessandro longobardo, Dietrich Goertz, Federico Dalla Battista, Francesco Sani, Marco Vissani, Matteo Parlanti, Riccardo Romeo, Rudy Pessina, Taiguara Alves Giannotti

Drink & Music: Elektronauti elektrospacerocklive Yvan Piri (Drum machine + Synth)-Lou D’Alessando (Chitarra)-Junp Di Rito (Basso + Voce)

Aspettando i 30 anni dello Studio Gennai

studio-gennaiSabato 10 dicembre ore 18:00
Dal 10 dicembre all’ 8 gennaio 2017
STUDIO GENNAI Via San Bernardo, 6 Pisa
studiogennai.it

100 Artisti per festeggiare i 30 anni dello Studio Gennai

Fernando Andolcetti, Alfio Antognetti, Marcello Aprea, Daniele Bacci, Valentino Barachini, Angelo Barbaro, Francesco Barbieri, Vittore Baroni, Guido Bartoli, Giuseppe Bartolini, Carlo Battisti, Cinzio Fabrizio Batuello, Giancarlo Bertoncini, Marcantonio Bibbiani, Giovanni Bilo, Antonino Bove, Marcela Magdalena Bracalenti, Isora Caprai, Emma Caprini, Roberto Cesaretti, Cosimo Cimino, Piergiorgio Colombara, Alfredo Colombini, Mario Commone, Andrea Crosa, Gian Luca Cupisti, Stefania De Cristofaro, Beatrice De Laurentiis, Carlo Delli, Siberiana Di Cocco, Beatrice Donin, Anita D’Orazio, Graziano Dovichi, Sophia Eham, Federica Fiorenzani, Massimo Fiorito, Angelo Foschini e Lavinia Iacomelli, Dario Gentili, Claudio Gaddini, Carlo Galli, Felice Galli, Massimo Gasperini, Dania Gennai, Delio Gennai, Luca Gennai, Giulia Gerace, Taiguara Alves Giannotti, Chiara Giorgetti, Gloria Giuliani, Marco Guerrazzi, Alessio Guano, Hector & Hector, Bruno Larini, Luca Leggero, Andrea Locci, Gianni Lucchesi, Marcantonio Lunardi e Ilaria Sabbatini, Elio Lutri, Manuela Mancioppi, Mauro Manfredi, Paolo Marchi, Alberto Martini, Nina Annabelle Maerkl, Giada Matteoli, Laura Matteoli, Beatrice Meoni, Luca Moretti, Cesare Nardi, Caterina Sbrana, Serena Nello, Gianfranco Pacini, Sergio Pampana, Gianluca Paoletti, Fabio Peloso, Manuel Perna, Fabrizio Pizzanelli, Michela Radogna, Martina Maria Riescher, Giacomo Roberto, Clara Rota, Michael Rotondi, Pamela Rotondi, Massimo Salvoni, Tommaso Santucci, Luca Serasini, Danilo Sergiampietri, Lorena Sireno, Renato Spagnoli, Alexander Steig, Sandra Steinkohl, Annamaria Taddei, Irene Taddei, Nicoletta Testi, Lorenzo Tosi, Giacomo Verde, Tommaso Vassalle, Tatiana Villani, Thomas Welti, Elisa Zadi, Sylviane Zurly.

Conversation Pieces – Opere In/Migrazione presso la galleria Passaggi Arte Contemporanea

 

Opere in/migrazione è un percorso espositivo composto da una selezione di progetti e lavori realizzati da Taiguara Alves Giannotti tra il 1990 e gli anni più recenti. Sin dalle prime realizzazioni, l’artista di origini brasiliane seleziona come propri mezzi espressivi privilegiati – ma non esclusivi – la forma scultorea e il quadro-scultura; tipologie e tecniche, entrambe, associate all’utilizzo di materiali metallici che, se dapprima si saldano l’uno con l’altro in attesa di una imprevista e imprevedibile rigenerazione, in seguito, in particolare dal 2000, questa pratica cumulativa lascia spazio ad una sorta di prassi incisoria: la superficie delle lastre metalliche viene trattata chimicamente affinché possa rivelare diversi stadi di ossidazione, fino ad evaporare del tutto nelle zone lasciate completamente libere dal dato materico.


L’immaginario che si delinea è allora un itinerario che si pone come risultato di un accordo, e continuo rimando, tra temi legati alla pratica lavorativa, industriale o post-industriale, e realtà migratorie, personali o condivise. Così come gli elementi che compongono le opere degli anni ’90 (Radiografia e Autunno) si isolano e poi risemantizzano negli anni 2000 (Foto satellitare e Passi), l’Uccello legato del 1994 diventa, una volta affrancatosi, il soggetto affidatario della ricerca di un nuovo sguardo con nuove prospettive: aereo-migratorie, satellitari-geopolitiche o, più raramente, quotidiane, in rapporto 1:1 con la realtà. Ciascuna nuova prospettiva acquisita, sebbene lungamente indagata, lascia comunque ancora il giudizio in sospeso su
quello che lo stesso artista chiama “pendolarismo culturale, territoriale e affettivo”: una delle molteplici e sfuggenti facce dei più recenti movimenti migratori.

Taiguara Alves Giannotti nasce a San Paolo del Brasile nel 1970. Si trasferisce in Italia – a Pisa – nel 1989 dove attualmente vive e lavora. Diplomatosi presso il Liceo Artistico d
i Lucca, inizia la propria ricerca artistica come autodidatta scegliendo come primo mezzo espressivo la scultura composta da oggetti in metallo riciclato. In seguito, prosegue le proprie sperimentazioni sempre attraverso la scultura, ma aprendosi anche all’installazione, la scenografia, il video e la fotografia: tutte opzioni che ha occasione di presentare in contesti espositivi nazionali e internazionali; partecipa, infatti, a mostre personali e collettive allestite sia presso spazi autogestititi che presso spazi privati, che rassegne più ampie come, ad esempio, la Biennale dei Giovani Artisti. Tra le ultime esperienze all’estero, si ricorda la residenza d’artista presso Ifitry, in Marocco, durante la quale l’artista realizza opere selezionate per la Biennale di Casablanca del 2014.

Vanessa Martini è dottoranda in Storia dell’arte presso l’Università di Pisa e collaboratrice del Laboratorio di documentazione storico-artistica della Scuola Normale Superiore. Ha pubblicato saggi e co-curato volumi sull’arte e la critica d’arte italiane dagli anni Cinquanta ai primi anni Settanta del Novecento.

Mostra d’arte contemporanea Opere in/migrazione

ppt-taiguara (1)

Opere in/migrazione è un percorso espositivo composto da una selezione di progetti e lavori realizzati da Taiguara Alves Giannotti tra il 1990 e gli anni più recenti. Sin dalle prime realizzazioni, l’artista di origini brasiliane seleziona come propri mezzi espressivi privilegiati – ma non esclusivi – la forma scultorea e il quadro-scultura; tipologie e tecniche, entrambe, associate all’utilizzo di materiali metallici che, se dapprima si saldano l’uno con l’altro in attesa di una imprevista e imprevedibile rigenerazione, in seguito, in particolare dal 2000, questa pratica cumulativa lascia spazio ad una sorta di prassi incisoria: la superficie delle lastre metalliche viene trattata chimicamente affinché possa rivelare diversi stadi di ossidazione, fino ad evaporare del tutto nelle zone lasciate completamente libere dal dato materico.
L’immaginario che si delinea è allora un itinerario che si pone come risultato di un accordo, e continuo rimando, tra temi legati alla pratica lavorativa, industriale o post-industriale, e realtà migratorie, personali o condivise. Così come gli elementi che compongono le opere degli anni ’90 (Radiografia e Autunno) si isolano e poi risemantizzano negli anni 2000 (Foto satellitare e Passi), l’Uccello legato del 1994 diventa, una volta affrancatosi, il soggetto affidatario della ricerca di un nuovo sguardo con nuove prospettive: aereo-migratorie, satellitari-geopolitiche o, più raramente, quotidiane, in rapporto 1:1 con la realtà. Ciascuna nuova prospettiva acquisita, sebbene lungamente indagata, lascia comunque ancora il giudizio in sospeso su quello che lo stesso artista chiama “pendolarismo culturale, territoriale e affettivo”: una delle molteplici e sfuggenti facce dei più recenti movimenti migratori.

Taiguara Alves Giannotti nasce a San Paolo del Brasile nel 1970. Si trasferisce in Italia – a Pisa – nel 1989 dove attualmente vive e lavora. Diplomatosi presso il Liceo Artistico di Lucca, inizia la propria ricerca artistica come autodidatta scegliendo come primo mezzo espressivo la scultura composta da oggetti in metallo riciclato. In seguito, prosegue le proprie sperimentazioni sempre attraverso la scultura, ma aprendosi anche all’installazione, la scenografia, il video e la fotografia: tutte opzioni che ha occasione di presentare in contesti espositivi nazionali e internazionali; partecipa, infatti, a mostre personali e collettive allestite sia presso spazi autogestititi che presso spazi privati, che rassegne più ampie come, ad esempio, la Biennale dei Giovani Artisti. Tra le ultime esperienze all’estero, si ricorda la residenza d’artista presso Ifitry, in Marocco, durante la quale l’artista realizza opere selezionate per la Biennale di Casablanca del 2014.

Vanessa Martini è dottoranda in Storia dell’arte presso l’Università di Pisa e collaboratrice del Laboratorio di documentazione storico-artistica della Scuola Normale Superiore. Ha pubblicato saggi e co-curato volumi sull’arte e la critica d’arte italiane dagli anni Cinquanta ai primi anni Settanta del Novecento.